FTSE Mib, lo scenario migliora

grafico_ftsemib_mini_2206201022 giugno 2010 – Dopo l’attacco, avvenuto con successo, alla media mobile a 20 periodi, l’indice principale di Piazza Affari conferma la sua forza. E le probabilità che il periodo estivo sia caratterizzato da un’impostazione rialzista crescono ampiamente. La cautela, però, è d’obbligo e finchè non sarà scongiurato il pericolo della broadening i rialzisti non si possono ritenere fuori da ogni pericolo.

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FTSE Mib, resistenza sulla media mobile a 20 periodi

grafico_ftsemib_mini_070620107 giugno 2010 – Non migliora la situazione dell’indice principale di Piazza Affari. Non è stata violata al ribasso la broadening disegnata sugli ultimi minimi e sugli ultimi massimi, ma la sua impostazione rimane comunque decisamente ribassista nel medio termine. Nei giorni scorsi, inoltre, il prezzo non è riuscito a violare al rialzo la media mobile a 20 periodi, che rappresenta da numerose sedute una resistenza valida sul breve periodo.

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Campari: il trend rimane rialzista

grafico_mini_campari_030620103 giugno 2010 – Come già accennato in un post dei giorni scorsi confermiamo l’idea che il titolo Campari rimane, tra le blue chip che formano il paniere del FTSE Mib di Milano, quello meglio impostato.
Nonostante la turbolenza di questi ultimi giorni, infatti, Campari ha continuato a mostrare una vivacità particolare, andando a testare nelle scorse ore gli ultimi massimi, in zona 4,2 euro, di fine marzo. La volatilità rimane relativamente bassa e la tendenza rimane rialzista. Unico neo la mancanza di volumi rilevanti, che darebbero maggiore forza al trend.

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Volatilità in calo, ma situazione ancora delicata

grafico_ftsemib_mini_3105201031 maggio 2010 – La situazione rimane delicata sull’indice FTSE Mib di Piazza Affari. Nonostante la volatilità sia diminuita sensibilmente e abbia retto molto bene il supporto in zona 18.100 punti i prezzi non hanno ancora rotto al rialzo la media mobile a 20 periodi, pur tornando molto vicini ad essa. Il mese di maggio, per gli amanti delle statistiche e della stagionalità, è storicamente uno dei mesi peggiori dell’anno.

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FTSE Mib, una candela importante

grafico_ftsemib_mini_2705201027 maggio 2010 – Sedute decisamente interessanti per Piazza Affari. Il grafico dell’indice FTSE Mib, che raggruppa i principali titoli della borsa italiana, è caratterizzato da una grande volatilità e da oscillazioni violente. Ma se il sentiment, a medio termine, è ancora indubbiamente negativo e se le ultime sedute possono essere definite solo dei rimbalzi, per i trader più attivi quelle di questi gioni sono giornata decisamente ricche di spunti. Cruciale, in particolare, la seduta di martedì 25 maggio.

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FTSE Mib, violato anche il pennant

grafico_ftsemib_mini_2505201025 maggio 2010 – Come segnalato la scorsa settimana, è stato violato al ribasso il pennant che si era formato sul grafico dell’indice FTSE Mib. La figura, di continuazione, porterà nuove e decise discese. Flessioni che potrebbero portare anche alla violazione della broadening attualmente in formazione, con nuovi target ribassisti a quota più basse.

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FTSE Mib, il quadro peggiora

grafico_ftsemib_mini_2005201020 maggio 2010 – Continua a peggiorare l’impostazione grafica del paniere principale di Piazza Affari, il FTSE Mib. Non solo gli ultimi tre massimi relativi sono posizionati in modo decrescente, ma l’andamento di questi ultimi giorni sta disegnando una figura a broadening (un pattern a medio termine) che potrebbe addirittura far accelerare, a breve, la tendenza ribassista.

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FTSE Mib: i titoli peggio impostati

grafico_intesa_sanpaolo_mini_1905201019 maggio 2010 – La mossa della Germania di vietare le vendite allo scoperto su alcuni titoli azionari e su alcune obbligazioni (e sui relativi credit default swap) ha preoccupato decisamente i mercati. In effetti la manovra di oggi esprime la grande apprensione della nazione simbolo dell’economia europea, timorosa sullo stato del Vecchio Continente. Ma quali sono i titoli peggio impostati?

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Occhio al trend: le migliori del FTSE Mib

grafico_saipem_mini_1805201018 maggio 2010 – I giorni scorsi sono stati caratterizzati da un’enorme volatilità e dallo scivolone di alcuni titoli. Ma non tutti i comparti hanno registrato cali drammatici e andamenti da cardiopalma. Se, da una parte, i bancari hanno decisamente sofferto per colpa della crisi di alcuni stati europei, ci sono alcuni settori che hanno retto meglio il colpo.

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Una broadening sul FTSE Mib?

indice_1305201013 maggio 2010 – I giorni scorsi sono stati caratterizzati da un’esplosione dei volumi e della volatilità. Sull’indice principale di Piazza Affari, il Ftse Mib, il sell off arrivato in scia alle ultime indicazioni delle agenzie di rating su alcune economie sovrane europee è stato così violento che il paniere è passato dai 23500 punti della metà di aprile fino a 18500 punti.

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Wedge o cuneo

wedge_smallIl wedge, o cuneo, è una figura di continuazione molto simile al triangolo sia per la forma sia per il tempo impiegato a formarsi. Infatti è formato da due trendline convergenti e impiega da uno a tre mesi per svilupparsi. La differenza con il triangolo è che la figura è caratterizzata da un’inclinazione fortemente rialzista o ribassista opposta a quella del trend in essere.

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Pennant o gagliardetto

pennant_smallIl pennant, o gagliardetto, è un’altra figura decisamente comune in analisi grafica. Come il flag appare dopo un movimento quasi verticale e rappresenta una pausa nel trend in essere. Si presenta come un triangolo simmetrico ma non si estende per più di tre settimane. Se si trova durante un movimento ribassista il tempo di perfezionamento della figura è ancora più basso ed è pari a una o due settimane.
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Flag o bandiera

flag_bandiera_smallLa formazione flag, o bandiera, è un pattern di continuazione decisamente comune in analisi grafica. Tende ad apparire vicino all’esaurimento temporaneo di un trend e rappresenta una breve pausa del mercato dopo movimenti decisamente accentuati. Questi movimenti precedenti sono quasi verticali e sono conosciuti anche come flagpole.

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Il rettangolo

rettangolo_smallUn’altra figura di facile individuazione, in analisi tecnica, è il rettangolo. Il pattern rappresenta un’area di pausa della tendenza in atto in cui i prezzi si muovono in modo laterale. Proprio per questo motivo la figura è anche denominata trading range o area di congestione e rappresenta un periodo di consolidamento del trend in atto che si risolve nella direzione della tendenza che lo precedeva.

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Il triangolo: simmetrico, ascendente e discendente

triangolo_smallLa più diffusa formazione di continuazione in analisi tecnica è il triangolo. Si tratta di un pattern, di solito della durata di qualche mese (la maggior parte degli analisti, in letteratura, parla di 1-3 mesi) in cui si verifica una pausa del trend in atto con i prezzi che oscillano in un’area sempre più ristretta. La figura ha delle caratteristiche peculiari.

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Le figure di continuazione: caratteristiche comuni

figura_continuazione_smallLe figure di continuazione rappresentano una pausa nel trend prevalente in essere e preludono ad una prosecuzione della tendenza nel verso della direzione precedentemente in atto. Per questo motivo sono conosciute anche come figure di consolidamento.

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Formazione broadening

broadening_smallLa formazione broadening, una figura piuttosto rara, si può classificare come una variante del triangolo. Ma a differenza di quest’ultimo la figura si presenta aperta al contrario, con trendline divergenti. Tanto che è anche denominato “megafono”. Questa figura caratterizza mercati decisamente emotivi e fuori controllo e di solito di trova come formazione di top prima di un’inversione.

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Il diamante

diamante_smallIl diamante, categorizzato nell’ambito dell’analisi grafica tra le figure d’inversione, è uno dei pattern più rari e uno tra i meno semplici da rilevare.
Graficamente il diamante è formato da una prima metà che richiama la forma di una broadening (una figura d’espansione) e da una seconda metà che somiglia a un triangolo simmetrico.

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Saucer bottom e spike

roundedbottom_smallUna delle figure più difficili da individuare ex ante è il saucer (o rounding) bottom. Questa particolare figura di inversione si presenta come un lento e graduale movimento sui minimi che prima va in lievissimo ribasso, poi laterale e in seguito mostra un movimento crescente.

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Triplo minimo e triplo massimo

triplomassimo_smallIl triplo massimo e il triplo minimo sono figure d’inversione che hanno caratteristiche in comune sia con i testa e spalle che con doppi minimi e doppi massimi. Di frequenza meno elevata, le figure in questione possono essere considerate delle varianti degli head and shoulder, con la principale differenza che i tre minimi o i tre massimi, sono posti tutti alla stessa altezza.

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