Wedge o cuneo

wedge_smallIl wedge, o cuneo, è una figura di continuazione molto simile al triangolo sia per la forma sia per il tempo impiegato a formarsi. Infatti è formato da due trendline convergenti e impiega da uno a tre mesi per svilupparsi. La differenza con il triangolo è che la figura è caratterizzata da un’inclinazione fortemente rialzista o ribassista opposta a quella del trend in essere.

Leggi tutto »

Pennant o gagliardetto

pennant_smallIl pennant, o gagliardetto, è un’altra figura decisamente comune in analisi grafica. Come il flag appare dopo un movimento quasi verticale e rappresenta una pausa nel trend in essere. Si presenta come un triangolo simmetrico ma non si estende per più di tre settimane. Se si trova durante un movimento ribassista il tempo di perfezionamento della figura è ancora più basso ed è pari a una o due settimane.
Leggi tutto »

Flag o bandiera

flag_bandiera_smallLa formazione flag, o bandiera, è un pattern di continuazione decisamente comune in analisi grafica. Tende ad apparire vicino all’esaurimento temporaneo di un trend e rappresenta una breve pausa del mercato dopo movimenti decisamente accentuati. Questi movimenti precedenti sono quasi verticali e sono conosciuti anche come flagpole.

Leggi tutto »

Il rettangolo

rettangolo_smallUn’altra figura di facile individuazione, in analisi tecnica, è il rettangolo. Il pattern rappresenta un’area di pausa della tendenza in atto in cui i prezzi si muovono in modo laterale. Proprio per questo motivo la figura è anche denominata trading range o area di congestione e rappresenta un periodo di consolidamento del trend in atto che si risolve nella direzione della tendenza che lo precedeva.

Leggi tutto »

Il triangolo: simmetrico, ascendente e discendente

triangolo_smallLa più diffusa formazione di continuazione in analisi tecnica è il triangolo. Si tratta di un pattern, di solito della durata di qualche mese (la maggior parte degli analisti, in letteratura, parla di 1-3 mesi) in cui si verifica una pausa del trend in atto con i prezzi che oscillano in un’area sempre più ristretta. La figura ha delle caratteristiche peculiari.

Leggi tutto »

Le figure di continuazione: caratteristiche comuni

figura_continuazione_smallLe figure di continuazione rappresentano una pausa nel trend prevalente in essere e preludono ad una prosecuzione della tendenza nel verso della direzione precedentemente in atto. Per questo motivo sono conosciute anche come figure di consolidamento.

Leggi tutto »

Formazione broadening

broadening_smallLa formazione broadening, una figura piuttosto rara, si può classificare come una variante del triangolo. Ma a differenza di quest’ultimo la figura si presenta aperta al contrario, con trendline divergenti. Tanto che è anche denominato “megafono”. Questa figura caratterizza mercati decisamente emotivi e fuori controllo e di solito di trova come formazione di top prima di un’inversione.

Leggi tutto »

Il diamante

diamante_smallIl diamante, categorizzato nell’ambito dell’analisi grafica tra le figure d’inversione, è uno dei pattern più rari e uno tra i meno semplici da rilevare.
Graficamente il diamante è formato da una prima metà che richiama la forma di una broadening (una figura d’espansione) e da una seconda metà che somiglia a un triangolo simmetrico.

Leggi tutto »

Saucer bottom e spike

roundedbottom_smallUna delle figure più difficili da individuare ex ante è il saucer (o rounding) bottom. Questa particolare figura di inversione si presenta come un lento e graduale movimento sui minimi che prima va in lievissimo ribasso, poi laterale e in seguito mostra un movimento crescente.

Leggi tutto »

Triplo minimo e triplo massimo

triplomassimo_smallIl triplo massimo e il triplo minimo sono figure d’inversione che hanno caratteristiche in comune sia con i testa e spalle che con doppi minimi e doppi massimi. Di frequenza meno elevata, le figure in questione possono essere considerate delle varianti degli head and shoulder, con la principale differenza che i tre minimi o i tre massimi, sono posti tutti alla stessa altezza.

Leggi tutto »

Doppio minimo e doppio massimo

doppiominimo_smallUna figura di inversione molto comune, nell’ambito dell’analisi grafica, è il doppio minimo e la sua versione analoga, ma speculare, il doppio massimo. Insieme al testa e spalle (e al testa e spalle rovesciato), le figure doppio bottom e doppio top sono tra le formazioni più comuni e riconoscibili.

Leggi tutto »

Testa e spalle rovesciato

testa_spalle_rovesciato_smallIl testa e spalle rovesciato, o inverso, è una potente figura di inversione che si individua sui minimi di mercato e alla fine di una tendenza ribassista (e quindi prima di un trend rialzista). Speculare al testa e spalle ribassista, ha qualche piccola differenza sotto il profilo delle dinamiche volumetriche durante la formazione del pattern.

Leggi tutto »

Testa e spalle

testa_spalle_smallTra tutte le figure di inversione, ma anche complessivamente nell’ambito di tutta l’analisi grafica, il testa e spalle è uno dei pattern grafici più affidabili. Secondo alcuni autori la figura in questione è la più potente tra tutte quelle riscontrabili su un grafico. Il testa e spalle si presenta alla fine di una tendenza al rialzo e al suo perfezionarsi il trend diviene ribassista. La figura si sviluppa su tre massimi consecutivi con il secondo massimo più alto del primo e il terzo più basso del secondo.

Leggi tutto »

Le figure di inversione: caratteristiche comuni

inversione_caratteristicheTra le principali figure di inversione possono essere individuate in modo indistinto alcune caratteristiche comuni. Requisito fondamentale, in primis, è che sia già in atto un trend primario. Del resto il mercato, in questi casi, deve per forza avere una tendenza da invertire. Ed il fatto di avere un trend in corso permette all’analista grafico di individuare e prevedere in modo affidabile gli obiettivi di prezzo.

Leggi tutto »

Figure di inversione e di continuazione

inversione_smallLo scopo dell’analisi grafica è, in primis, quello di individuare a fini previsionali i più tipici pattern di prezzo. Queste formazioni grafiche possono essere classificate in diverse categorie. Le figure possono essere categorizzate in due principali classi e possono assumere caratteristiche di inversione o di continuazione (o consolidamento). Fondamentali anche le dinamiche dei volumi.

Leggi tutto »

Volume e open interest

volumeIl volume è un elemento essenziale nell’analisi grafica. Nei grafici è posto in un istogramma visualizzato sotto la curva dei prezzi. Esso rappresenta l’ammontare degli scambi di un determinato strumento in un determinato time frame. Il volume è utilizzato come principale elemento di conferma alle dinamiche di prezzo perchè rappresenta l’intensità di un movimento. Normalmente il volume dovrebbe aumentare ed espandersi seguendo la direzione del trend esistente.

Leggi tutto »

Gap di prezzo

mind_the_gapI gap di prezzo sono delle aree in cui non si sono verificati scambi. In altri termini i gap sono zone che in un grafico non evidenziano rilevazioni di prezzo. In un trend rialzista si verifica un gap quando i prezzi aprono sopra il massimo della rilevazione precedente e questa distanza non viene colmata nel corso di quell’intervallo di rilevazione. I gap al rialzo mostrano forza, quelli al ribasso segnalano debolezza.
Leggi tutto »

Supporti e resistenze

analisi_graficaLe definizioni di supporti e resistenze sono strettamente legate a quella di trendline. Supporti e resistenze sono tra i più efficaci strumenti di analisi nel campo dell’analisi grafica per individuare le formazioni di prezzo. Il supporto è un livello al quale il flusso di acquisti, sostenuto da volume, è sufficiente a bloccare per un periodo di tempo rilevante la discesa dei prezzi.

Leggi tutto »

Trend e trendline

trendIl concetto di trend, in analisi tecnica, è stato sviscerato in diversi modi nel corso degli anni. Lo stesso Charles Dow, uno sei padri dell’analisi tecnica se non il vero fondatore della materia, ha definito il trend al rialzo come quella fase in cui ogni movimento rialzista porta a nuovi massimi e ogni correzione finisce su un minimo superiore a quello precedente. In altri termini l’uptrend si sviluppa secondo una formazione a massimi e minimi crescenti.

Leggi tutto »

Scala aritmetica o scala logaritmica?

spirale_logaritmicaIl grafico dei corsi di uno strumento finanziario è rappresentato solitamente in un piano cartesiano che sull’asse delle ascisse (quello orizzontale) riporta il tempo e su quello delle ordinate (quello verticale) presenta il prezzo. Su quest’ultimo asse il prezzo può essere in scala aritmetica o in scala logaritmica. Nel primo caso sono presentate le variazioni assolute di prezzo. In altre parole a variazioni di prezzo uguali corrispondono segmenti uguali.

Leggi tutto »

I grafici renko e i grafici kagi

renko_smallGrafico renko

Il grafico renko è molto simile al three line break. Anche in questo tipo di grafico, come per il point and figure, il fattore tempo non è rilevante. A differenza del theee line break, però, le colonne sono tracciate solo al raggiungimento di un livello prestabilito. L’elemento fondamentale è un box rettangolare a dimensione costante. Non a caso il termine renko deriva dalla parola giapponese “renga”, che significa mattone. Il box viene aggiunto al grafico quando il prezzo dello strumento in esame realizza una variazione almeno pari a quella della dimensione stessa.
Leggi tutto »

Grafici point and figure e grafici three line break

point_figure_smallGrafico point and figure

Il grafico point and figure tiene in considerazione solo il prezzo e l’andamento della giornata, mentre il fattore tempo non assume un’importanza fondamentale e non ha alcun valore previsionale. La metodologia di rappresentazione in oggetto è un sistema di rilevazione di tendenza ed elimina alcuni movimenti che potrebbero costituire la componente erratica dell’andamento dei prezzi.
Leggi tutto »

Grafici a candele e grafici candle volume

candela_piccolaGrafico a candele (o grafico candlestick)
Il grafico a candele è un modo di rappresentazione antichissimo, arrivato dal Giappone, ma che oggi è molto utilizzato anche tra gli analisti occidentali. Come il grafico a barre, anche il grafico a candele evidenzia apertura, chiusura, massimi e minimi per ogni singolo time frame esaminato.

Tuttavia la presentazione visiva è diversa.

Leggi tutto »

Grafici lineari e grafici a barre

barra_piccolaIl grafico lineare e il grafico a barre rappresentano due tra le categorie di grafici più utilizzate, sia nel mondo dell’analisi grafica che in quello dell’informazione, finanziaria e non.

I loro pregi sono da ricercarsi nella semplicità e nell’immediatezza e, nel caso del grafico a barre, della profondità dell’informativa. Ma analizziamoli uno alla volta, partendo dal grafico lineare.

Leggi tutto »

I grafici

grafico_lineeI grafici interpretano l’essenza dell’analisi grafica e presentano le dinamiche dei prezzi di un determinato strumento finanziario in un determinato periodo. Il grafico dei prezzi è rappresentato in un piano cartesiano che sull’asse delle ascisse (quello verticale) riporta il tempo e su quello delle ordinate (quello orizzontale) presenta il prezzo.

Leggi tutto »

Analisi tecnica e analisi grafica

analisi_tecnica_graficaPer un neofita i termini “analisi tecnica” e “analisi grafica” potrebbero coincidere. Del resto quasi tutta l’analisi tecnica si basa sull’utilizzo di grafici e tale principio spinge molte persone ad utilizzare queste due terminologie in modo equivalente. Tuttavia le due materie non coincido e confonderle è un errore. L’analisi grafica, invece, è una delle branche dell’analisi tecnica, che è una materia ben più ampia. Leggi tutto »

  • Tag

  • Conosci analisigrafica.it