Analisi tecnica e analisi grafica

analisi_tecnica_graficaPer un neofita i termini “analisi tecnica” e “analisi grafica” potrebbero coincidere. Del resto quasi tutta l’analisi tecnica si basa sull’utilizzo di grafici e tale principio spinge molte persone ad utilizzare queste due terminologie in modo equivalente. Tuttavia le due materie non coincido e confonderle è un errore. L’analisi grafica, invece, è una delle branche dell’analisi tecnica, che è una materia ben più ampia.

Uno dei principi dell’analisi tecnica, uno dei più importanti insieme a quello che indica che “i prezzi scontano tutto”, recita che “la storia si ripete”. Questo assunto vale in particolare per l’analisi grafica, che studia con l’ausilio dei grafici dei prezzi, i pattern che sembrano ripetersi nel tempo con una certa sistematicità. L’analisi grafica mira a individuare per tempo la formazione di tali figure, non solo per compiere studi fini a se stessa ma soprattutto per formulare ipotesi sull’evoluzione dei prezzi.

Le figure possono assumere caratteristiche di continuazione (o consolidamento) o di inversione.

Le figure di continuazione si sviluppano nel corso di una fase tendenza, in un momento di assestamento delle quotazioni, in attesa che i corsi azionari riprendano il loro andamento originario. Esempi di figure di continuazione sono i triangoli (nello loro varie forme), i rettangoli, i flag (o bandiere), i pennant (o gagliardetti) e gli wedge (o cunei).

Le figure di inversione, invece, si incontrano al termine di una tendenza e anticipano, con alte probabilità l’inizio di un movimento contrario. Esempi di figure di inversione sono il testa e spalle, il doppio massimo e il doppio minimo, i saucer bottom, gli spike, i diamanti e le formazioni broadening.


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